Alberobello

A soli 4 Km (5 minuti di macchina)

Piccolo feudo sotto il dominio degli Acquaviva, Conti di Conversano, Alberobello – il cui nome deriva da Silva Arboris Belli, cioè “selva dell’albero della guerra” – cominciò a popolarsi di contadini che resero fertile la “Selva” nel XVI secolo. I Conti autorizzarono i coloni a costruire abitazioni a secco, in modo da poter essere distrutte in caso di ispezione regia, poiché la nascita di un agglomerato urbano esigeva il pagamento di un tributo. Stanchi della precaria condizione, nel 1797, un gruppo di Alberobellesi si recò a Taranto per chiedere aiuto al re Ferdinando IV di Borbone, che, il 27 maggio dello stesso anno, inviò il decreto con il quale il piccolo villaggio divenne libero.
Immersa tra storia e natura, la cittadina di Alberobello e i suoi dintorni sono caratterizzati da una folta vegetazione di mandorli e ulivi, che prosperano sul terreno carsico. Dalle rocce calcaree stratificate, tipiche della zona, è stato tratto il materiale per la costruzione dei Trulli. Grazie alla sua posizione geografica, il pittoresco paesino gode di un clima piacevolmente fresco in estate, che favorisce la coltivazione di vari prodotti agricoli che colorano i campi circostanti. L’agglomerato urbano con i suoi Trulli, suddiviso nei rioni Monti e Aia Piccola, dal 1996 è Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Da vedere:

  • Chiesa di Sant’Antonio
  • Trullo Sovrano
  • Casa d’amore
  • Museo del territorio
  • Trullo Siamese
  • Il santuario dedicato ai Santi Cosma e Damiano